L’associazione

L’associazione

Che cos’è  La Casa Verde?

6242af_352af93d8fb04485817e20858afbba59.jpg_srz_p_356_263_75_22_0.50_1.20_0

L’eminente psicanalista Françoise Dolto creò la prima Maison Verte a Parigi nel 1979, come un luogo per accogliere i bambini con le loro famiglie. Era uno spazio lungo la strada nel quale chiunque poteva fermarsi un po’se accompagnato da un bambino. In questo modo si delineò un punto di passaggio nel mondo della psicanalisi: emergendo dal chiuso dello studio privato, la psicoanalisi si installa sulla strada, per venire a contatto con la gente comune ed i loro bambini.

Dalla sua fondazione, la Maison Verte, istituita in tutto il mondo, ha dimostrato l’efficacia di una fase di ‘socializzazione primaria’. Quest’attività consiste nella necessaria introduzione del bambino in un più ampio contesto sociale, permettendogli di staccarsi da una relazione di fusione con la madre o il piccolo nucleo familiare, e facilitando la separazione, che avviene sempre in presenza della madre o di un altro membro della famiglia (nonni e tate compresi).

La Casa Verde non è un luogo di terapia individuale o di gruppo, di counseling o di ri-educazione, ma un luogo per giocare ed incontrare altre persone. Neonati, bambini e adulti possono gustare un esperienza di convivialità che rispetta l’identità familiare, dove il gioco dei bambini e le parole dell’adulto si incontrano – uno spazio intermedio tra il calore della famiglia e il mondo esterno. Sono le ben venute anche le madri in cinta, i futuri padri ed i loro parenti, così che il bambino che ancora deve nascere può già essere introdotto nella sua storia e nella sua comunità. Offrendo un ambiente intermedio tra casa e scuola, la Casa Verde, attraverso un graduale processo di socializzazione primaria, prepara i genitori ed i bambini alla separazione. Nelle famiglie in cui ci sono delle difficoltà (ospedalizzazioni, divorzi, immigrazioni, lutti) le separazioni sono spesso traumatiche, e possono portare a seri disordini emotivi. Ci sono brecce nella struttura della famiglia e della società di oggi che offrono terreno fertile per situazioni di sofferenza causate da nuovi e silenziosi sintomi, come sindromi depressive, problemi dell’alimentazione, dipendenze e delinquenza giovanile. La Casa Verde offre nuove prospettive nel campo terapeutico e di prevenzione dei disturbi mentali nei bambini molto piccoli.

Gli ‘ospiti’, sia bambini che adulti, sono accolti ed ascoltati in ciò che viene detto sia attraverso il gioco sia attraverso le conversazioni. La Casa Verde non fornisce una terapia uno-ad-uno ed in questo modo suscita una relazione transferale all’interno di questo luogo protetto e pubblico allo stesso tempo, come le assemblee aperte dell’ l’Agora greca, lontano dalla situazione potenzialmente claustrale della relazione madre-bambino.

All’interno di un ambiente rilassante le espressioni di sofferenza quotidiana sono facilitate e permettono un ascolto sensibile da parte degli operatori. Un circolo vizioso, quello di una tacita complicità all’interno della coppia madre-bambino, dove l’uno assorbe l’angoscia dell’altro, può così essere interrotto. Allentando questo legame potenzialmente patologico di dipendenza, i due possono aprirsi agli altri e prepararsi alle future separazioni. Il risultato è che il bambino viene introdotto gentilmente nella comunità, alla presenza della sua mamma.

Varcando la soglia della Casa Verde, avverti di essere entrato in uno spazio diverso, familiare ed estraneo allo stesso tempo, come l’inconscio Freudiano, il più nascosto ed intimo spazio psichico, ma allo stesso tempo quello più estraneo. Non ci sono interpretazioni ma risposte fluttuanti alle azioni e alle parole degli altri. L’inconscio è ascoltato attraverso il vivo e immediato responso degli altri. Ma anche le parole sono molto importanti: prendono il loro tempo prima di essere articolate, permettendo la sospensione delle azioni aggressive o patologiche. Oltretutto, le parole, nella Casa Verde, offrono occasione di riflessione ed elaborazione inconscia. Sospendendo l’azione patologica, le parole permettono un’apertura della mente che è alla base delle salute mentale per la psicanalisi. Il piacere del gioco ed il suo corrispettivo per gli adulti, il libero dialogo, sono gli strumenti della Casa Verde per liberare il desiderio, e lasciare fluttuare liberamente i messaggi inconsci. Sembra che la possibilità di partecipare ad un piacere conviviale possa aiutare sia i bambini che gli adulti ad eludere alcune delle barriere di resistenza a guardia della coscienza.

Questa fu la scommessa innovativa della Dolto per la psicanalisi contemporanea: che l’inconscio possa essere messo al lavoro nella semplicità quotidiana di una Casa Verde.